Poco prima di San Vito Lo Capo, si trova la piccola cappella di Santa Crescenzia, tipico esempio architettonico della Sicilia occidentale della fine del XV secolo, con influenze arabe, normanne e gotiche. Secondo la leggenda, San Vito, l'educatore Modesto e la Nutrice Crescenza dopo lo sbarco a Capo Egitarso vollero annunciare la fede anche nel vicino piccolo centro di Conturrana. Il cuore degli abitanti era però duro, così il Signore intimò a Vito di ritirarsi dalla città che sarebbe stata castigata per non aver accolto la sua predicazione. Dal monte che sovrastava il paese si stacco un enorme "valanga" che seppellì completamente Conturrana. La zona è ancora oggi conosciuta come "La Valanga". La cappella sorge nell'esatto punto in cui Crescenza, nonostante il divieto di voltarsi ad osservare la città che crollava, rivolse lo sguardo indietro e fu trasformata in una statua di sale. Ancora oggi il culto popolare attribuisce alla Santa poteri risolutori, nella tradizione i fedeli devoti che chiedevano il suo aiuto, dovevano introdurre nella cappella una pietra la cui dimensione doveva variare in relazione alla portata della richiesta.